 在台灣受過基礎教育,在西班牙完成中、高教育,現在從事中西經濟文化交流自由業 
~ 用華人眼光看西班牙社會 ~  
~ 用貓媽媽眼光看寵物心理 ~
~ 用經濟學人眼光看西班牙經濟 ~
~ 本網誌的資料均為加菲貓的媽版權所有。請尊重版權,分享轉載請註明出處來源,並加上連結,謝謝

網頁自動翻譯工具

~ 请尊重版权,分享转载请注明出处来源,并加上连结,谢谢 ~ 
~ 請尊重版權,分享轉載請註明出處來源,並加上連結,謝謝
这个网志屡次遭受简体网页抄袭,现在正式以简体字标明版权声明,任何未授权转载,将依法追究责任。此版权声明已以简体字标明,请勿以「不知者无罪」推卸责任,谢谢!

搜尋此網誌

2010年1月6日

裴高雷西 Giovanni Battista Pergolesi ~2~La Serva Padrona 管家女僕之(完整修訂版)

一月六日是西班牙的三王節,是送聖誕禮物的日子,在此,加菲貓的媽送一個特別的禮物給愛樂的人,再談 Giovanni Battista Pergolesi,談他最出名的《La Serva Padrona 管家女僕》。

《La Serva Padrona 管家女僕》是一齣喜歌劇,劇情講一個俏皮女傭 Serpina 和沒主子架子的主人 Uberto 的事。 加菲貓的媽發現在中文網上沒有這一齣喜歌劇的歌詞劇本,因此在此和大家分享,剛好 youtube 上有完整的影片,配上歌詞,應比較容易跟得上。

歌劇一開始就是主人 Uberto 在臥室空等 3 個小時,一邊等女傭 Serpina 送早餐(熱巧克力)來,一邊發牢騷說他從小照顧這女傭 Serpina,現在這女傭沒大沒小,反而成女主人了(alfin di serva diverrà padrona)。結果女傭來了還把主人唸了一頓,並在主人面前代替主人教訓另一個男僕 Vespone,賞了他一個耳光,並說:「誰說做女傭就要被主人使喚虐待,我要當個被人尊敬、讓人行禮的人,就如主人一般 Adunque, perch'io son serva, ho da esser sopraffatta, ho da essere maltrattata? No signore, voglio esser rispettata, voglio esser riverita come fossi padrona, arcipadrona, padronissima.」當主人 Uberto 詢問女傭熱巧克力在哪裡,她竟理直氣壯的說現在已是中午,不是吃早餐的時候,主人 Uberto 要熱巧克力,就自己去弄。主人 Uberto 開始自說自話,說他這女傭常和她爭吵,他已受夠了,從現在起,要好好整女傭,還要女傭不可因此哭泣難過。
INTERMEZZO PRIMO

(Camera. Uberto non interamente
vestito, e Vespone di lui servo,
poi Serpina)

UBERTO
Aspettare e non venire,
stare a letto e non dormire,
ben servire 
e non gradire,
son tre cose da morire.

Recitativo

Questa è per me disgrazia!
Son tre ore che aspetto,
e la mia serva portarmi 
il cioccolatte non fa grazia,
ed io d'uscire ho fretta.
O flemma benedetta!
Or sì, che vedo
che per esser sì buono con costei,
la causa son di tutti i mali miei.

(chiama Serpina)

Serpina... Vien domani.

(a Vespone)

E tu altro che fai?
A che quieto ne stai
come un balocco?
Come? che dici? eh sciocco!
Vanne, rompiti presto il collo. 
Sollecita; vedi che fa.
Gran fatto! Io m'ho cresciuta
questa serva piccina.
L'ho fatta di carezze, l'ho tenuta
come mia figlia fosse!
Or ella ha preso
perciò tanta arroganza,
fatta è sì superbona,
che alfin di serva diverrà padrona.
Ma bisogna risolvermi
in buon'ora...
E quest'altro babbuino
ci è morto ancora.

SERPINA
L'hai finita?
Ho bisogno che tu mi sgridi?
E pure
Io non sto comoda, ti dissi.

UBERTO
Brava!

SERPINA
(a Vespone)
E torna! Se il padrone
Ha fretta, non l'ho io, 
il sai?

UBERTO
Bravissima.

SERPINA
(a Vespone)
Di nuovo! Oh tu da senno
vai stuzzicando la pazienza mia,
e vuoi che un par
di schiaffi alfin ti dia.

(batte Vespone)

UBERTO
Olà, dove si sta?
Olà, Serpina! Non ti vuoi fermare?

SERPINA
Lasciatemi insegnare
La creanza a quel birbo.

UBERTO
Ma in presenza del padrone?

SERPINA
Adunque, perch'io son serva,
ho da esser sopraffatta,
ho da essere maltrattata?
No signore,
voglio esser rispettata,
voglio esser riverita
come fossi padrona,
arcipadrona, padronissima.

UBERTO
Che diavol ha
vossignoria illustrissima?
Sentiam, che fu?

SERPINA
Cotesto impertinente...

UBERTO
Questo? tu...

(accennando a Vespone)

SERPINA
Venne a me...

UBERTO
Questo, t'ho detto?

SERPINA
E con modi sì impropri...

UBERTO
(a Vespone)
Questo, questo...
Che tu sii maledetto.

SERPINA
Ma me la pagherai.

UBERTO
Io costui t'inviai...

SERPINA
Ed a che fare?

UBERTO
A che far?
Non ti ho chiesto 
il cioccolatte, io?

SERPINA
Ben, e per questo?

UBERTO
E m'ha da uscir
l'anima aspettando che mi si porti?

SERPINA
E quando voi prenderlo dovete?

UBERTO
Adesso. Quando?

SERPINA
E vi par ora questa?
è tempo ormai di dover desinare.

UBERTO
Adunque?

SERPINA
Adunque? Io già nol preparai.
Voi di men ne fareste,
padron mio bello, 
e ve ne cheterete.

UBERTO
Vespone, ora che ho preso
il cioccolate già
dimmi: buon pro vi
faccia e sanità.

(Vespone ride)

SERPINA
Di chi ride quell'asino?

UBERTO
Di me,
che ho più flemma d'una bestia.
Ma bestia non sarò,
più flemma non avrò,
il giogo scuoterò,
e quel che non ho fatto alfin
farò!

Aria

(a Serpina)

Sempre in contrasti Con te si sta.
E qua e là, e su e giù
e sì e no.
Or questo basti, 
finir si può.

(a Vespone)

Ma che ti pare?
Ho io a crepare?
Signor mio, no.

(a Serpina)

Però dovrai per sempre piangere
la tua disgrazia,
e allor dirai che ben ti sta.

(a Vespone)

Che dici tu?
Non è così?
Ah! ... che! ... no! ... sì,
Ma così va!

誰知道主人這一個假威風根本嚇不到女僕,她不匆不忙的說,萬事要聽她的。這就是有名的詠嘆調 Stizzoso, mio stizzoso。
Recitativo

SERPINA
In somma delle somme,
per attendere al vostro bene
io mal ne ho da ricevere?

UBERTO
(a Vespone)
Poveretta! la senti?

SERPINA
Per aver di voi cura,
io, sventurata,
debbo esser maltrattata?

UBERTO
Ma questo non va bene.

SERPINA
Burlate, sì!

UBERTO
Ma questo non conviene.

SERPINA
E pur qualche rimorso aver 
dovreste di farmi e dirmi
ciò che dite e fate.

UBERTO
Cosi è, da dottoressa voi parlate.

SERPINA
Voi mi state sui scherzi,
ed io m'arrabbio.

UBERTO
Non v'arrabbiate, capperi,
ha ragione.

(a Vespone)

Tu non sai che ti dir?
Va dentro, prendimi il cappello,
la spada ed il bastone,
ché voglio uscir.

SERPINA
Mirate.
Non ne fate una buona,
e poi Serpina
e' di poco giudizio.

UBERTO
Ma lei che diavolo
vuol mai dai fatti miei?

SERPINA
Non vo' che usciate adesso,
Gli è mezzodì.
Dove volete andare?
Andatevi a spogliare.

UBERTO
E il gran malanno
che mi faresti...

SERPINA
Oibò, non occorre altro.
Io vo' così, non uscirete,
io l'uscio a chiave chiuderò.

UBERTO
Ma parmi questa
massima impertinenza.

SERPINA
Eh sì, suonate.

UBERTO
Serpina,
il sai, che rotta m'hai la testa?

Aria

SERPINA
Stizzoso, mio stizzoso
voi fate il borioso,
ma non vi può giovare.
Bisogna al mio divieto
star chetò, e non parlare.
Z... Serpina vuol così.

Cred'io che m'intendete,
dacché mi conoscete
son molti e molti dì.

俏皮女僕發飆後,主人無奈說道:現在我要出門,妳允許嗎?女僕得意的說好,主人受不了,說道要娶個老婆來管女僕,才不會被女僕騎到頭上,叫女僕替他找個老婆來,結果女僕竟毛遂自薦,自己推薦自己當主人的老婆,主僕兩人因此展開一場辯論,主人說娶她就完蛋了,女僕說他嘴裡說不心裡說是 ......

Recitativo

UBERTO
Benissimo.

(a Vespone)

Hai tu inteso?
Ora al suo loco
ogni cosa porrà vossignoria,
ché la padrona mia vuol
ch'io non esca.

SERPINA
Così va bene.

(a Vespone)

Andate, e non v'incresca

(Vespone vuol partire
e poi si ferma)

Tu ti fermi? Tu guardi?
Ti meravigli, e che vuol dir?

UBERTO
Sì, fermati,
guardami, meravigliati,
fammi de'scherni,
chiamami asinone,
dammi anche un mascellone,
ch'io chetò mi starò,
anzi la man allor ti bacierò

(Uberto bacia la mano a Vespone)

SERPINA
Che fa... che fate?

UBERTO
Scostati, malvagia.
Vattene, insolentaccia.
In ogni conto vo' finirla.
Vespone, in questo punto
trovami una moglie,
E sia anche un'arpia,
a suo dispetto 
io mi voglio accasare.
Così non dovrò stare
a questa manigolda più soggetto.

SERPINA
Oh! qui vi cade l'asino!
Casatevi, che fate ben;
l'approvo.

UBERTO
L'approvate?
Manco mal, l'approvò.
Dunque io mi casserò.

SERPINA
E prenderete me?

UBERTO
Te?

SERPINA
Certo.

UBERTO
Affè!

SERPINA
Affè.

UBERTO
Io non so chi mi tien...

(a Vespone)

Dammi il bastone...
Tanto ardir!

SERPINA
Oh!
Voi far e dir potrete
che null'altra che me
sposar dovrete.

UBERTO
Vattene figlia mia.

SERPINA
Voleste dir mia sposa.

UBERTO
O stelle! o sorte!
Oh! Questa è per me morte.

SERPINA
O morte o vita,
Così esser dee:
l'ho fisso già in pensiero.

UBERTO
Questo è un altro diavolo più nero.

Duetto

SERPINA
Lo conosco a quegli occhietti
furbi, ladri, malignetti,
che, s'ebben voi dite no,
pur m'accennano di sì.

UBERTO
Signorina, v'ingannate.
Troppo in alto voi volate,
gli occhi ed io dicon no,
ed è un sogno questo, sì.

SERPINA
Ma perché?
Non son io bella,
graziosa e spiritosa?
Su, mirate, leggiadria,
ve' che brio, che maestà.

UBERTO
(fra se)
Ah! costei mi va tentando.
Quanto va che me la fa.

SERPINA
(fra se)
Ei mi par che va calando.

(a Uberto)

Via, signore.

UBERTO
Eh! vanne via.

SERPINA
Risolvete.

UBERTO
Eh! Matta sei.

SERPINA
Son per voi gli affetti miei
e dovrete sposar me.

UBERTO
Oh che imbroglio egli è per me!

接著,女僕騙主人說,她已找到一個老公了,主人一聽到這話,忙問她老公是誰,性情如何,女僕編出一個脾氣暴躁惡劣的老公,當主人知道女僕未來的老公脾氣暴躁之後,反而很替女僕著急,怕她婚後受苦。女僕一聽到這話,更是說反話,叫主人忘掉她,好好跟一個他愛的女孩結婚。
INTERMEZZO SECONDO

(Camera. Serpina e Vespone in
abito da soldato, poi Uberto 
vestito per uscire)

Recitativo

SERPINA
Or che fatto ti sei 
dalla mia parte,
usa, Vespone, ogn'arte:
se l'inganno ha il suo effetto,
se del padrone io giungo
ad esser sposa,
tu da me chiedi, e avrai,
di casa tu sarai
il secondo padrone, 
io tel prometto.

UBERTO
Io crederei, 
che la mia serva adesso,
anzi, per meglio dir, 
la mia padrona,
d'uscir di casa 
mi darà il permesso.

SERPINA
Ecco, guardate:
senza la mia licenza
pur si volle vestir.

UBERTO
Or sì. che al sommo
giunta è sua impertinenza.
Temeraria!
E di nozze richiedermi ebbe ardir.

SERPINA
(a Vespone)
T'asconderai per ora
in quella stanza
e a suo tempo uscirai.

UBERTO
O qui sta ella.
Facciam nostro dover.
Posso o non posso?
Vuole o non vuol
la mia padrona bella?...

SERPINA
Eh, signor,
già per me è finito il gioco,
e più tedio fra poco
per me non sentirà.

UBERTO
Cred'io che no.

SERPINA
Prenderà moglie già.

UBERTO
Cred'io che sì, ma non prenderò te.

SERPINA
Cred'io che no.

UBERTO
Oh! affatto cosi è.

SERPINA
Cred'io che sì:
Fa d'uopo ancor ch'io pensi a'
casi miei.

UBERTO
Pensaci, far lo dei.

SERPINA
Io ci ho pensato.

UBERTO
E ben?

SERPINA
Per me un marito io m'ho trovato.

UBERTO
Buon pro vi faccia.
E lo trovaste a un tratto
così già detto e fatto?

SERPINA
Più in un'ora
venir suol che in cent'anni.

UBERTO
Alla buon'ora!
Posso saper chi egli è?

SERPINA
L'è un militare.

UBERTO
Ottimo affè. Come si chiamare?

SERPINA
Il capitan Tempesta.

UBERTO
Oh! brutto nome.

SERPINA
E al nome
sono i fatti corrispondenti.
Egli è poco flemmatico.

UBERTO
Male.

SERPINA
Anzi è lunatico.

UBERTO
Peggio.

SERPINA
Va presto in collera.

UBERTO
Pessimo.

SERPINA
E quando poi è incollerito,
fa ruina, scompigli,
fracassi, un via, via.

UBERTO
Ci anderà mal la vostra signoria.

SERPINA
Perché?

UBERTO
S'è lei così
schiribizzosa meco,
ed è serva: ora pensa
con lui essendo sposa.
Senza dubbio
il capitan Tempesta
in collera anderà
e lei di bastonate
una tempesta avrà.

SERPINA
A questo poi Serpina penserà.

UBERTO
Me ne dispiacerebbe; 
alfin del bene io ti volli,
e tu 'l sai.

SERPINA
Tanto obbligata.
Intanto attenda a conservarsi,
goda colla sua sposa amata,
e di Serpina non si scordi affatto.

UBERTO
A te perdoni il ciel:
l'esser tu troppo boriosa
venir mi fe' a tal atto.

Aria

SERPINA
A Serpina penserete qualche volta,
e qualche dì e direte:
Ah! poverina,
cara un tempo ella mi fu.

(fra se)

Ei mi par che già pian piano
S'incomincia a intenerir.

(a Uberto)

S'io poi fui impertinente,
mi perdoni: malamente
mi guidai: lo vedo, sì.

(fra se)

Ei mi stringe per la mano,
Meglio il fatto non può gir.

女僕逗得主人為她的未來擔心後,問主人是否想認識她的未婚夫,然後就出去了,留下主人自言自語的回想他對女僕的感情。

Recitativo

UBERTO
(fra se)
Ah! quanto mi sa male
di tal risoluzione,
ma n'ho colpa io.

SERPINA
(fra se)
Di' pur fra te che vuoi che ha da
riuscir la cosa a modo mio.

UBERTO
Orsù, non dubitare,
che di te mai 
non mi saprò scordare.

SERPINA
Vuol vedere il mio sposo?

UBERTO
Sì, l'avrei caro.

SERPINA
Io manderò per lui.
Giù in strada ei si trattien.

UBERTO
Va'.

SERPINA
Con licenza.

(Serpina parte)

UBERTO
Or indovina chi sarà costui!
Forse la penitenza
farà così di quanto
ella ha fatto al padrone.
S'è ver,
come mi dice, un tal marito,
la terrà fra 
la terra ed il bastone.
Ah! Poveretta lei!

Recitativo

UBERTO
Per altro io penserei...
Ma... Ella è serva...
Ma... il primo non saresti...
Dunque, la sposeresti?...
Basta... Eh no, no, non sia.
Su, pensieri ribaldi
andate via.
Piano, io me l'ho allevata:
So poi com'ella è nata...
Eh! che sei matto!
Piano di grazia...
Eh... non pensarci affatto...
Ma... Io ci ho passione,
E pur... Quella meschina...
Eh torna... Oh Dio!...
Eh, siam da capo...
Oh! che confusione.

Aria

Son imbrogliato io già;
ho un certo che nel core
che dir per me non so
s'è amore, o s'è pietà.
Sento un che, poi mi dice:
Uberto, pensa a te.

Io sto fra il sì e il no
fra il voglio 
e fra il non voglio,
e sempre più m'imbroglio.
Ah! misero, infelice,
che mai sarà di me!

(Entra Serpina con Vespone
in abito come sopra)

女僕和假扮她未婚夫的男僕 Vespone 回來,先是鬧著要嫁妝,主人不給嫁妝後又鬧著要主人負責,最後,主人當然無法否認對女僕的感情,最後當然娶了女僕了。

recitativo

SERPINA
Favorisca, signor... passi.

UBERTO
Padrona.
È questi?

SERPINA
Questi è desso.

UBERTO
(para si)
Oh brutta cera!
Veramente ha 
una faccia tempestosa.

(a Serpina)

E così, 
caro il capitan Tempesta,
si sposerà già questa mia ragazza?
O ben n'è già contento...

(Vespone accenna di sì)

O ben,
non vi ha difficoltà?

(Vespone come sopra)

O ben... Egli mi pare
Che abbia poche parole.

SERPINA
Anzi pochissime.

(a Vespone)

Vuole me?

(ad Uberto)

Con permissione.

UBERTO
(fra se)
E in braccio a quel brutto
nibbiaccio deve andar
quella bella colombina?

SERPINA
Sapete cosa ha detto?

UBERTO
Di' Serpina.

SERPINA
Che vuole che mi diate la dote mia.

UBERTO
La dote tua? Che dote!
Sei matta?

SERPINA
Non gridate,
ch'egli in furia darà.

UBERTO
Può dar in furia
più d'Orlando Furioso.
che a me punto non preme.

SERPINA
Oh! Dio!

(Vespone finge di andare 
in collera)

Vedete pur ch'egli già freme.

UBERTO
(a Serpina)
Oh! che guai! Va là tu,

(fra se)

Statti a vedere 
che costui mi farà...

(a Serpina)

Ben, cosa dice?

SERPINA
Che vuole almeno
quattromila scudi.

UBERTO
Canchero! Oh!
questa è bella!
Vuole una bagattella!
Ah! padron mio...

(Vespone vuol mettere mano
allo spada)

Non signore... Serpina...
Che mal abbia. Vespone
Dove sei?

SERPINA
Ma, padrone
il vostro male andate voi cercando.

UBERTO
Senti un po'.
Con costui hai tu concluso?

SERPINA
Io ho concluso
e non concluso.
Adesso...

(finge di parlare con Vespone)

UBERTO
(fra se)
Statti a veder, 
che questo maledetto
capitano farà precipitarmi.

SERPINA
Egli ha detto...

UBERTO
Che cosa ha detto?

(fra se)

Ei parla per interprete.

SERPINA
Che, o mi date la dote
di quattromila scudi,
o non mi sposerà.

UBERTO
Ha detto?

SERPINA
Ha detto.

UBERTO
E se egli non ti sposa
a me ch'importa?

SERPINA
Ma che mi avrete a sposar voi.

UBERTO
Ha detto?

SERPINA
Ha detto,
o che altrimenti,
in pezzi vi farà.

UBERTO
Oh! Questo non l'ha detto!

SERPINA
E lo vedrà.

UBERTO
L'ha detto... Si, signora.

(Vespone fa cenno di
minacciare Uberto)

Eh! non s'incomodi,
che giacché per me vuol
così il destino...
or io la sposerò.

SERPINA
Mi dia la destra in sua presenza.

UBERTO
Sì.

SERPINA
Viva il padrone.

UBERTO
Va ben così?

SERPINA
E viva ancor Vespone.

(Vespone si leva i mustacchi)

UBERTO
Ah! ribaldo! tu sei?
E tal inganno...
Lasciami...

SERPINA
E non occorre più strepitar.
Ti son già sposa, il sai.

UBERTO
È ver, fatta me l'hai:
ti venne buona.

SERPINA
E di serva divenni io già padrona.

Duetto

SERPINA
Contento tu sarai,
avrai amor per me?

UBERTO
So che contento è il core
e amore avrò per te.

SERPINA
Di pur la verità.

UBERTO
Quest'è la verità.

SERPINA
Oh Dio! mi par che no.

UBERTO
Non dubitar, oibò!

SERPINA
Oh sposo grazioso!

UBERTO
Diletta mia sposetta!...

SERPINA
Così mi fai goder.

UBERTO
Sol tu mi fai goder.

SERPINA
Per te ho io nel core
il martellin d'amore
che mi percuote ognor.

UBERTO
Mi sta per te nel core
con un tamburo amore,
e batte forte ognor.

SERPINA
Deh! senti il tippitì.

UBERTO
Lo sento, è vero, sì.
Tu senti il tappatà.

SERPINA
È vero il sento già.

UBERTO
Ma questo ch'esser può?

SERPINA
Io nol so.

UBERTO
Nol so io.

SERPINA, UBERTO
Caro. Gioia. Oh Dio!
Ben te lo puoi pensar.

SERPINA
lo per me non so dirlo.

UBERTO
Per me non so capirlo.

SERPINA
Sarà, ma non è questo.

UBERTO
Sarà. né meno è questo.

SERPINA
Ah! furbo, sì t'intendo.

UBERTO
Ah! ladra, ti comprendo,
Mi vuoi tu corbellar.

FINE




沒有留言:

張貼留言

本網誌不但謝絕各式廣告,也支持發言自由,但請讀者俱備網路禮儀、尊重他人,任何具攻擊性的留言將被刪除。謝謝!
加菲貓的媽因為忙,通常沒空一一回答讀者,讀者詢問的重要問題都以文章的方式發表,還請見諒!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...